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Armeni
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Gli mwqgarmeni (mwqwin armeno Հայեր?, Hayer, mwramwrqAFI: [hɑˈjɛɾ]) costituiscono un mwrwgruppo etnico storicamente stanziato nell'mwsaAltopiano armeno. Una larga concentrazione di armeni si trova oggi in mwsqArmenia, dove rappresentano il gruppo etnico di maggioranza, mentre molte altre comunità si trovano sparse per il globo, principalmente in mwsgRussia, mwswMedio Oriente, mwtaStati Uniti d'America e mwtqFrancia, per un totale di circa 8 milioni di unità.

Contents

Storia
Lingua
Note

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Storia

Fino ai tempi moderni, la storia degli armeni coincide con mwuqquella dell'Armenia. Prima del mwugVI secolo a.C., i predecessori della dinastia degli mwuwOrontidi del mwvaregno armeno erano gli Hayasa-Azzi, gli mwvgIttiti, i sovrani del mwvwregno di mwwaUrartu, così come altri piccoli stati e confederazioni tribali. mwwqErodoto afferma che gli armeni erano mwwgcoloni della mwwwFrigia. Un'ipotesi basata su quest'affermazione potrebbe far coincidere il luogo originario degli Armeni con le mwxaregioni ad est dell'mwxqAsia Minore, popolate dagli stessi in un periodo compreso tra il mwxgXIII secolo a.C. e il mwxw700 a.C., anni durante i quali furono spinti ad est a causa delle invasioni dei mwyaCimmeri che conquistarono la Frigia nel mwyq696 a.C.cite-ref-16[16]

Un'ipotesi alternativa fu suggerita da Thomas Gamkrelidze e Vjačeslav Ivanov nel mwaq1984: i due individuarono il luogo d'origine delle popolazioni proto-indo-europee nelle mwagalture armene.cite-ref-17[17]
Uno studio recente (per opera di Gray e Atkinson), che applica i metodi statistici usati nello studio dell'evoluzione genetica all'evoluzione linguistica degli idiomi indoeuropei, implica che il luogo di nascita dell'indoeuropeo possa essere in Asia Minore, e che la mwcalingua armena (parlata da una ben definita comunità) si sia separato da esso (assieme alla lingua greca) intorno al 5300 a.C. e infine dal greco poco tempo dopo (ma questo distacco fu statisticamente meno evidente, dal momento che implicò numerose interazioni tra le due popolazioni che andavano separandosi).cite-ref-18[18]

Il primo stato ad essere chiamato Armenia dai popoli confinanti (ma non dagli armeni), come risulta dalle testimonianze di mwdgEcateo milesio e dell'mwdwiscrizione di Behistun, fu fondato agli inizi del mweaVI secolo a.C. All'apice della sua potenza, nel periodo dal mweq95 a.C. al mweg65 a.C., esso si estendeva dal Caucaso settentrionale a tutta la parte orientale dell'odierna mwewTurchia, dal mwfaLibano all'mwfqIran nordoccidentale. In seguito esso divenne per un breve periodo parte dell'mwfgImpero romano (mwfw114 d.C –mwga118 d.C). Storicamente il nome "armeno" fu usato unanimemente per designare quella particolare popolazione, ma è interessante notare come gli armeni non si definiscano così nella loro lingua, ma si identifichino come mwgqHay (pronuncia: mwggAi; plurale: mwgwHayer), la cui radice si può ricercare nel popolare nome di persona mwhaHaik, nome del leggendario fondatore della nazione armena.

Nel mwiw301 d.C. l'Armenia divenne la prima nazione ad adottare il mwjaCristianesimo come religione di Stato. Durante la sua successiva decadenza politica, l'Armenia si affidò alla Chiesa per preservare e proteggere la propria identità.

La storia dell'Armenia consiste in periodi di indipendenza interrotti da conquiste da parte di altri popoli, durante i quali l'Armenia continuò ad essere un regno autonomo assoggettato a vari imperi. Il breve lasso di tempo in cui l'Armenia si espanse a scapito di altri popoli è principalmente limitato al periodo imperiale (83 a.C. - 66 d.C.) durante il regno di mwjgTigrane il Grande.

Medioevo

Come praticamente tutte le nazioni del mwkqVicino Oriente e dell'mwkgAsia Minore, fra il mwkwV e il mwlaXIX secolo l'Armenia subì varie dominazioni, dai mwlqPersiani ai mwlgBizantini, dagli mwlwArabi ai mwmaMongoli, dai mwmqMamelucchi agli mwmgOttomani.

Molto importanti furono i rapporti con l'mwnaImpero bizantino. Numerosi Armeni giunsero nel territorio dell'Impero senza alcuna costrizione, a partire dal mwnqVI secolo, soprattutto nelle aree dell'Asia Minore orientale prossime alla madrepatria come la mwngCappadocia. L'emigrazione durò per molti secoli. A partire dal regno di mwnwMaurizio gli Armeni costituirono la spina dorsale dell'esercito bizantino; molti di loro seppero rapidamente avanzare sino a posizioni di rilievo, sino allo stesso trono imperiale, e comunque dominarono l'establishment militare nel corso del periodo medio bizantino.cite-ref-mango43-19-0[19]

Nell'885 gli armeni si organizzarono tuttavia come un'entità sovrana sotto la guida di mwpqAshot I della dinastia mwpggeorgiana dei mwpwBagrationi. Una parte considerevole di aristocratici e di contadini armeni fuggirono di fronte all'occupazione bizantina dell'Armenia bagratide nel 1045, come pure alla successiva invasione della regione da parte dei mwqaTurchi selgiuchidi nel 1064, insediandosi in gran parte in mwqqCilicia, una regione mwqganatolica dove gli armeni s'erano già stanziati come minoranza fin dai tempi dei mwqwRomani. Nel 1080 essi fondarono un principato armeno indipendente, trasformato poi in mwraRegno di Cilicia, che divenne uno dei focolari del mwrqnazionalismo armeno. Gli armeni svilupparono stretti legami sociali, culturali, militari e religiosi con i confinanti mwrgStati crociati, ma infine caddero sotto i colpi degli invasori mamelucchi, che inglobarono il regno nei loro dominii (1375). Tradizionale fu il legame degli armeni con mwrwVenezia, dove costituirono una comunità molto attivacite-ref-20[20] con un centro culturale e religioso a mwtaSan Lazzaro degli Armeni. Con la progressiva islamizzazione dell'mwtqAnatolia gli armeni divennero le popolazioni mwtgmwtwdhimmi soggette alla legge coranica.

Età moderna

Nel mwwa1516 i mamelucchi furono soppiantati dai turchi ottomani, che dominarono il popolo armeno per quattro secoli. Il regime giuridico turco prevedeva il riconoscimento di comunità nazionali (mwwqmwwgmillet) ordinate in base al credo religioso. Esse erano: musulmani (cui spettavano pieni diritti), cristiani ed ebrei (questi ultimi vivevano in una condizione di sudditanza rispetto ai musulmani). La nazione armena (millet-i sadika, "millet fedele") ebbe giurisdizione su tutti i cristiani d'Oriente, fossero essi assiri, copti, siriaci o caldei. I cristiani comunque dovevano sottostare a una serie di divieti che ne limitavano fortemente la libertà e la capacità giuridica ed erano denominati spregiativamente mwwwraya ("gregge").

Età contemporanea

Negli anni che vanno dal mwzg1820 al mwzw1830, parti dell'Armenia storica sotto il mw0acontrollo persiano, in particolare la città di mw0qErevan e il mw0glago Sevan, furono incorporate nell'mw0wImpero russo. Intorno al mw1a1828 il governo russo iniziò a interessarsi della sorte degli armeni sotto il dominio turco, incoraggiandone l'emigrazione in tali regioni e promuovendo il recupero del complesso religioso di mw1qEchmiadzin, santa sede del mw1gcatholicos di tutti gli armeni. In pochi anni l'autorità del primate della Chiesa armena recuperò il suo prestigio, venendo riconosciuto anche dalle comunità armene stanziate nell'Impero ottomano.cite-ref-21[21]

I russi sconfissero il sultano nella mw3aguerra del 1877-1878. Tra le condizioni imposte per la pace vi fu quella dell'abolizione della condizione di sudditanza (mw3qraya) e del riconoscimento della pienezza dei diritti civili agli armeni. Il sultano mw3gAbdul Hamid II firmò il trattato, ma non lo eseguì. Anzi, organizzò delle bande di mw3wcurdi che devastarono le coltivazioni dei contadini armeni e seminarono il terrore presso la popolazione. Inoltre fece in modo che i profughi turchi che dovettero lasciare i territori a maggioranza cristiana nei Balcani si stanziassero nel territorio abitato dagli armeni, concedendo loro le terre a prezzi di favore.cite-ref-22[22]

Tra il mw5q1894 e il mw5g1896 si ebbe un'esplosione di odio religioso in Turchia, conosciuta come mw5wmassacri hamidiani. Furono i prodromi del mw6agenocidio armeno, che si perpetrò tra il mw6q1915 e il mw6g1916, mentre infuriava la mw6wprima guerra mondiale. I turchi giustificarono la mw7apulizia etnica degli armeni con la falsa accusa di tramare con la mw7qRussia imperiale e di essere nemici interni dell'Impero ottomano. Il numero esatto dei morti non è stato mai stabilito con certezza. Si stima che almeno un milione di armeni sia morto nei "campi di punizione", ma questa stima esclude tutti gli altri armeni morti secondo altre cause. Molti calcolano il numero delle vittime tra gli mw7g800 000 e un milione e mezzo. Il governo turco ha da allora sempre respinto l'accusa di genocidio, semplicemente giustificando la morte di quegli armeni in quanto oppositori dell'Impero ottomano e parlando in modo generico di una migrazione forzata.

Dopo la caduta dell'Impero russo, per un breve periodo, dal mw8a1918 al mw8q1920, l'Armenia è stata uno stato sovrano. Alla fine del 1920, i mw8gcomunisti giunsero al potere in seguito all'invasione dell'Armenia da parte dell'mw8wArmata Rossa e nel mw9a1922 l'Armenia divenne parte dell'mw9qUnione Sovietica come mw9gRepubblica Socialista Sovietica Federata della Transcaucasia che poi divenne la mw9wRepubblica Socialista Sovietica Armena (mw-a1936 - 21 settembre mw-q1991). Nel 1991, l'mw-gArmenia si dichiarò indipendente dall'URSS e formò la Seconda Repubblica Armena.

Distribuzione geografica

Gli armeni sono diffusi in diversi stati in tutto il mondo, dopo aver dato luogo alla mw-qdiaspora armena. All'interno della comunità armena esiste una classificazione non ufficiale di differenti tipi di armeni. Gli armeni provenienti dall'mw-gIran sono indicati come mw-wParska-Hye, gli armeni provenienti dal mwaqaLibano sono usualmente indicati come mwaqeLipana-Hye mentre gli armeni originari della madre-patria sono annoverati con il termine mwaqiHyeastansei ovvero "coloro che vengono dall'Armenia". In generale, gli originati dell'Armenia dell'Iran e della Russia parlano dialetti orientali mentre gli armeni della diaspora parlano dialetti dell'Armenia occidentale. I dialetti sono molto diversi, comunque armeni di differente dialetto possono intendersi senza difficoltà. Esiste anche una comunità armena in Albania.

In diverse comunità espatriate (come in mwaqqCanada e negli mwaquStati Uniti) molti differenti gruppi di armeni si aggregano superando di fatto le distinzioni dialettali e riunendosi in comunità influenti: un esempio sono gli mwaqyUSA, dove hanno creato una lobby per sostenere alle elezioni il Partito Repubblicano.

Una piccola comunità armena è esistita per più di un millennio in mwaqgTerra santa, e uno dei quattro quartieri del centro storico di mwaqkGerusalemme è il mwaqoquartiere armeno.

Lingua

È stimato che ci siano quasi 10 milioni di persone che parlano l'armeno. Secondo i dati del "Censo" degli Stati Uniti, ci sono circa mwaq4300 000 americani che parlano l'armeno in famiglia. È la ventesima mwaq8lingua più parlata negli Stati Uniti, avendo poco meno parlanti del mwaracreolo haitiano e pochi più del mwarenavajo.

Religione

Nel 301 d.C. gli armeni adottarono il cristianesimo come religione di Stato. Nel 451 d.C. dopo il mwaryconcilio di Calcedonia, costituirono una propria chiesa, tuttora esistente ed indipendente dalla mwarcChiesa cattolica e dalla mwargChiesa ortodossa: la mwarkChiesa apostolica armena, che viene inclusa nella famiglia delle mwaroChiese ortodosse orientali. Tuttavia a partire dal XIV secolo la maggior parte degli armeni tornò nella mwarsChiesa cattolica, ma in seguito ai fatti del 1915-22 i cattolici si ridussero drasticamente di numero (oggi sono rimasti circa un decimo tra gli armeni).

Note

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